31 maggio 2011

Salvatore Ferragamo - A Wedge Story

Salvatore Ferragamo, avellinese di nascita, americano e poi fiorentino d'adozione, è stato e tuttora rimane uno dei più grandi visionari del mondo della moda.
Diventato famoso nel mondo soprattutto come stilista di calzature (erano conosciuto col soprannome di "shoemaker of dreams"), nel realizzare le sue creazioni teneva sempre a mente il binomio bellezza-comodità, fattore che lo portava quindi a curare il tutto nel minimo dettaglio.
Genio indiscusso, le sue creazioni erano vere e proprie opere d'arte.
Diventò famoso negli anni '20, quando si trasferì in America, e sin da subito divenne lo stilista preferito di icone del cinema come Audrey Hepburn e Marlene Dietrich.
Nel 1938 brevettò il primo modello di zeppa, calzatura che lo ha consacrato nell'olimpo degli stilisti d'eccellenza. L'idea della zeppa nacque principalmente per ragioni di funzionalità: infatti Ferragamo, a causa di sanzioni economiche imposte all'Italia, non potè più acquistare dalla Germania l'acciaio col quale realizzava le lamine che erano la struttura portante delle sue scarpe e sostenevano l'arco del piede.
Per ovviare al problema, Ferragamo andò alla ricerca di materiali sostitutivi:

“Cominciai a lavorare con pezzi di sughero sardo pressando, incollando, fissando e rifinendo, finché lo spazio tra la suola e il tacco non fu riempito”.


An early Wedge Shoe model - 1938
a colorful wedge model - 1938
Una zeppa dal tacco orientaleggiante - 1938

30 maggio 2011

Gucci random proposals

Oggi voglio condividere con voi alcune di quelle che ritengo le migliori proposte di Gucci, in fatto di sandali, per questa stagione.
Di modelli me ne piacciono altri, ma ho deciso di pubblicare quelle che ritengo "più particolari" e degne di nota.
Vi auguro un piacevole inizio settimana !

Today I want to share with you some of Gucci's proposals. In my opinion, they are the best among all of Gucci's sandals for this season.
I like many more proposals, but I decide to share only those I think are "more spectacular" and wonderful.
Have a nice week !

Sandalo "Youma"
Tacco 105mm - plateau 20mm - camoscio color ottanio - altri colori: ciliegia - prezzo: 780€

Sandalo "Soraya"
tacco 105mm - raso blu e strass - altri colori: beige e grigio perla - prezzo: 895€

 Stivaletto "Inga"
tacco 110mm - pelle tamponata color cuoio - altri colori: nero, sabbia, marrone scuro - prezzo: 795€

28 maggio 2011

Invitation to FIRENZE4EVER 3rd edition closing party

Questa mattina nella cassetta delle lettere ho trovato loro! Mi dispiace un sacco di non poter esserci, ma in quei giorni sarò a Roma per un progetto speciale di cui vi parlerò prestissimo!

Today I found them! I'm really sorry that I won't be there, but in those days I will be in Rome for a special project. I'll talk to you about it soon !


Sono comunque felicissima di essere stata invitata. Sarebbe stato fantastico partecipare, non solo per l'importanza che il FIRENZE4EVER dà al mondo delle fashion bloggers, ma anche perché mi sarebbe piaciuto conoscere alcune ragazze di cui leggo i blogs. Ed inoltre adoro LUISAVIAROMA ! Vabeh...spero che ci siano altre occasioni in futuro!
Qualcuno di voi è stato invitato al closing party ?

Anyway I'm so glad to have been invited to the party. It would have been fantastic to partecipate, not only because FIRENZE4EVER is so important for fashion bloggers world, but also because I'd like to meet and know some bloggers that I read and follow. Moreover I love LUISAVIAROMA. I hope that will be a lot of other opportunities in the future!
Any of you have been invited to the closing party ?

25 maggio 2011

Cult Bags || Chanel 2.55

NOME: 2.55
MAISON: Chanel
MISURE: 4 (piccola, media, grande e jumbo)
MODELLI: 2.55 classic flap, 2.55 reissue e 2.88.
COLORI: nero, blu, bianco ottico, crema, verde, rosso, giallo, viola, rosa, grigio, arancione, marrone.
MATERIALI: pellami (agnello, vitello scamosciato, capretto scamosciato, vitello grainé); coccodrillo (il ventre); struzzo; satin; velluto; gros grain; tweed; flanella; spugna; tela canvas.
PREZZO: 1300€ (small), 1900€ (medium) 2400€ (big). Prezzi più alti per i modelli jumbo, in coccodrillo e altri materiali pregiati.


 LA STORIA


Funzionalità, versatilità, libertà, stile. Questi erano i dettami che distinguevano le collezioni di Gabrielle Bonheur Chanel: madame Coco voleva che le donne si sentissero belle, libere e a loro agio; pertanto le abbigliava e le accessoriava in modo che potessero esprimere al meglio questa loro indipendenza ed emancipazione
Nel Febbraio del 1955, sull'onda di un'idea che aveva già negli anni '30, nacque quella che sarebbe diventata (ed è tuttora) un'icona, LA borsa per eccellenza: la 2.55.
Il concept della 2.55 era quello di una borsa che lasciasse libere le mani per permettere alle donne di destreggiarsi tra i mille impegni. Da qui il design a tracolla.
Ma la funzionalità di questo accessorio non si fermava qui: ogni dettaglio, infatti, era studiato e realizzato ad hoc e nella sua borsa c'era l'essenza di Coco Chanel: la tracolla a catena ispirata ai portachiavi dei custodi dell'orfanotrofio dove era cresciuta, l'interno color granata che ricordava le divise dell'istituto, sul retro una taschina pensata per riporvi le monete in modo da non spargerle ovunque, la chiusura sul davanti semplice e rettangolare.
Essenzialità ed eleganza si mixano e permeano da ogni centimetro della 2.55.
I primi modelli che Chanel realizzò erano in jersey (il tessuto che la rese così celebre); successivamente venne utilizzata la pelle morbidissima di agnello plongè proveniente dalla regione di Millau, nel centro della Francia.


24 maggio 2011

TOUT COURT MOI

Oggi voglio presentarvi il lavoro di Enrica Baliviera, creatrice di accessori e bijoux che mixano la genuina tradizione del Made in Italy ad un gusto francese dal sapore un po' vintage. Da qui il nome del brand: TOUT COURT MOI !
Trovo che le sue creazioni siano davvero originali e fuori dal coro.

Today I wanna introduce to you Enrica Baliviera, an accessories designer. Her bijoux mix the made in Italy tradition to the french vintage taste. Her brand name is TOUT COURT MOI !
I think her collections are really original and amazing.


Le sue creazioni « sono tutti pezzi unici, prodotti manualmente assemblando insieme oggetti vintage recuperati in mercatini selezionati di tutta Europa e dettagli contemporanei e alla moda. »
Dietro al lavoro di Enrica ci sono creatività, attenzione per i dettagli ed estrema cura nella lavorazione del prodotto, per far sì che ogni donna si senta « sensuale, all’avanguardia e libera di esprimersi. »
Se vi sentite uniche e volete un accessorio che non sia inflazionato e visto e rivisto, TOUT COURT MOI è il brand che fa per voi !

23 maggio 2011

Less Is More - la minigonna

Londra, 1966. La stilista Mary Quant durante un servizio fotografico fa indossare ad una parrucchiera 17enne, Lesley Hornby, una minigonna. In brevissimo tempo entrambe diventano famose: la piccola Lesley diventa la super modella Twiggy Lawson. La minigonna continua implacabile a cavalcare le passerelle di tutto il mondo.
Simbolo di emancipazione, di libertà, di una femminilità mai scoperta o solo ritrovata, la minigonna nasce in un periodo di grandi cambiamenti e rivoluzioni.
Di fronte agli sguardi stupefatti, sconvolti ma anche incuriositi dei benpensanti, si accorcia vistosamente di anno in anno: dal primo modello del '63 (5cm sopra il ginocchio), arriva a -10 e poi a -20 e ancora più su.

22 maggio 2011

Who's who - Stefano Pilati

Stefano Pilati (1965), italiano di nascita e parigino d'adozione, diplomato geometra, inizia a lavorare negli anni '80 come stagista presso la casa di moda italiana di Nino Cerruti. Emergono sin da subito il suo estro e il suo talento nel campo della moda, motivi che lo spingono ad abbracciare la scena della moda milanese e a conoscere tutto ciò che c'è da sapere riguardo al lavoro e alla produzione delle linee prêt-à-porter.

Stefano Pilati (1965), born in Italy, after the qualify as a land surveyor, in the Eighties starts to work at Nino Cerruti's fashion hous as an intern. Immediately emerge his talent and his estrus in fashion; that's why he decides to embrace Milano's fashion scene and to know everything about ready-to-wear's production.


Viene lanciato come stilista dalla società di un produttore di velluti, che gli affida la realizzazione di tutta la collezione prêt-à-porter.
Giorgio Armani lo assume nel 1993 come assistente nel reparto men's ready-to-wear e successivamente, nel 1995, Prada lo inserisce nell'ambito di ricerca e sviluppo dell'azienda.
Nel 1998 diventa assistente stilista per Miu Miu, curando le collezioni uomo e donna ready-to-wear.

19 maggio 2011

Arty Ring by Yves Saint Laurent

NOME: Arty Ring
MAISON: Yves Saint Laurent
DIMENSIONI: 5,5cm (circonferenza interna), 1,75cm (diametro)
MODELLI: 5 (Iconic Arty, Iconic Arty Oval, Iconic Arty Dots, New Arty Square, New Arty Oval)
COLORI: blu, turchese, fucsia, malachite, corallo, verde, bianco, cammello, arancione.
MATERIALI: metallo effetto oro anticato o argento e pietre preziose.
PREZZO: 125€ (il modello arty oval)

La moda, si sa, non riguarda solo vestiti, scarpe o borse, ma anche la gioielleria. Una vera fashionista che si rispetti non si veste semplicemente, ma agghinda anche collo, orecchie, polsi e mani.
La Maison Yves Saint Laurent per la gioia di tutte le jewelry-addicted crea una linea di anelli davvero particolari: gli Arty Rings.
Disponibili in tanti modelli e colori, questi anelli in metallo effetto oro giallo anticato e impreziositi da pietre di varie forme, colorazioni e grandezze, hanno conquistato il popolo delle addette ai lavori e non solo.
Sarà il prezzo democratico, nonostante la maison sia quella di YSL (si parte da 125€ per arrivare ai 300€ dei modelli più cari), il sapore vintage delle linee dell'anello che lo fanno sembrare una piccola preziosa scultura, oppure la versatilità con cui può essere abbinato sia ad outfits semplici da giorno (jeans & t-shirt) sia a mises glamour per la sera, fatto sta che l'Arty Ring è diventato must-have di stagione!

18 maggio 2011

IMV Closet #2: Guess shoes

Vi presento le nuove arrivate nella mia scarpiera!
Il mio amore per il nostro anniversario mi ha regalato queste fantastiche bambine che avevo adocchiato un paio di mesi fa da Guess.
Le adoro in tutto: il tacco 11 cm, il plateau, il cintolino, questa meravigliosa nuance panna e il twist un po' anni '30-'40.
Lo stile è quello charleston ma rivisitato in chiave moderna attraverso dettagli come il plateau, il modello peep toe e la vernice.

Io che amo le rivisitazioni e impazzisco per lo stile charleston, le trovo splendide.
Oltretutto, nonostante abbiano un bel tacco, sono comodissime grazie al plateau!
Che le amo si è capito!? :P Il mio ragazzo è assolutamente da sposare!

16 maggio 2011

Maison Cauchemar

Sono sempre entusiasta di scovare giovani talentuosi, che sanno cosa significa lavorare duramente per raggiungere i propri obiettivi e che la moda la respirano sul serio!
Ecco perché ho deciso di intervistare Virginia Falchini, upcoming designer del brand Maison Cauchemar.

1) Presentati ai nostri lettori: chi si nasconde dietro il brand Cauchemar?
Dietro Cauchemar si nasconde una giovane ragazza che si diletta nella fotografia e, da poco, nella moda, sperando in un prossimo futuro di combinare insieme queste due grandi passioni.

2) Quando, dove e come ti è venuta l'ispirazione per iniziare il tuo lavoro?
L'ispirazione mi è venuta dopo aver smesso di frequentare il Polimoda: qualcosa dovevo pur fare nella mia vita! Così alle 5 di una notte insonne piena di pensieri puff! Ecco l'idea, Cauchemar.

3) C'è un motivo particolare per cui hai deciso di chiamare così il tuo brand?
Il brand si chiama Cauchemar perchè come detto prima l'idea mi è venuta durante una notte insonne dopo un periodo incasinato della mia vita; infatti Cauchemar in francese significa incubo.

4) Qual è la filosofia di Cauchemar, il filo conduttore dietro le collezioni?
La filosofia di Cauchemar è creare un prodotto diverso dalle solite t-shirt stampate, formando un articolo originale.

5) Hai uno stilista o uno stile a cui ti ispiri?
La mia stilista preferita è indubbiamente Vivienne Westwood quindi lo stile a cui mi sono ispirata è quello underground londinese, ma come fa sempre lei con un pizzico di ironia e follia. Anche Vivienne nel 1972 iniziò a fare t-shirt insieme a McLaren... speriamo mi porti fortuna!



6) Con quali materiali crei i tuoi capi?
Le mie T-shirt sono 100% cotone e i simboli cuciti sopra sono in tulle morbido.

14 maggio 2011

Bananas Republic: PRADA S/S 11

Non è una collezione facile da apprezzare, tantomeno da indossare quella proposta da Prada per la stagione P/E 11. E a me, in tutta sincerità, non piace, facendo come al solito qualche eccezione.
Apprezzo però il tentativo di Miuccia Prada di abbandonare temporaneamente il suo solito stile classico e raffinato per lanciarsi a capofitto nel mix&match, trend tanto amato (e abusato) dagli stilisti delle passerelle londinesi.
Strisce nere decorano abiti, cappelli e borse dai colori fluo e vengono accostati ad arte a colli di pelliccia, portati a mano con nonchalance, e a motivi che richiamano l'Africa. Banane e scimmiette ricoprono maglie e abiti dando vita ad una collezione divertente, giovanile ed ironica, mentre motivi a farfalla si posano su calzature e occhiali (davvero splendida la collezione Baroque Eyewear), richiamando un po' alla mente la tradizione decorativa dell'antica Grecia.
E il mix&match non si ferma agli abiti, ma arriva anche al trucco&parrucco: il make up è molto attuale e girlie, mentre l'hairstyle è retrò e alla garçonne.
Persino le modelle sembrano divertirsi: mi fa piacere vedere per una volta modelle sorridenti che non siano quelle di Victoria's Secret. Bagno di folla per Maria Carla Boscono, davvero radiosa!

Tutte le foto sono prese dal sito ufficiale di PRADA.

11 maggio 2011

F/W 11-12 trends: Metallic taste

Ad ogni stagione gli stilisti lanciano una serie di trends e il bello di questo meraviglioso mondo chiamato Moda è che ognuno di noi può scegliere cosa indossare e cosa evitare, a quali collezione ispirarsi e quali genere, invece, rinnegare.
Per questa stagione A/I 11-12 ce n'è davvero per tutti i gusti: colori fluo e color blocking continuano ad imperversare, pellicce (vere e faux) si riconfermano, così come l'animalier tanto amato da Roberto Cavalli e Dolce&Gabbana (che quest'anno hanno abbondato di glitters e sequins di ogni genere e dimensione). Ci sono poi stilisti più estrosi che hanno giocato e osato col mix&match, rendendo possibile ogni accostamento, anche il più impensabile.
Tra cappe oversize, outfit che sembrano rubati dall'armadio del fidanzato e un ritorno allo stile edgy, molti stilisti hanno proposto una donna glamour e futuristica.
Sto parlando dell'uso di tinte metalliche, ovunque su blazers, pantaloni, long dresses e calzature. A riguardo, Moschino e Balmain hanno proposto, secondo il mio gusto, le collezioni più eccelse e interessanti, definendo una donna avveniristica, ma al tempo stesso attuale, sofisticata, per niente volgare o eccessiva, tenendo ben presente la più rigorosa tradizione sartoriale.
Insomma il passato che strizza l'occhio al futuro, in un viaggio meraviglioso in cui la moda riscopre e reinventa se stessa, continuando a sorprendere e a stupire.



Tutte le foto sono state prese su Elle sfilate.

Se avete 2 minuti, date un'occhiata al mio post per il contest di LUISAVIAROMA: "A Day With...Fashion Bloggers" e se vi va, votate e/o commentate! Vi ringrazio anticipatamente!

If you can, please check my post for the contest LUISAVIAROMA: "A Day With...Fashion Bloggers" and if you want, vote or comment it! Thank you so much!
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