22 gennaio 2014

Fashion Delirium || Creativa Sì, Cogliona No


"Ciao, vorrei proporti una collaborazione editoriale gratuita!"
"Ciao, purtroppo per questa collaborazione non abbiamo stabilito budget, ma possiamo comunque taggarti e citarti sui nostri social."
"Ciao, vorrei proporti una collaborazione pagata con scambio di visibilità!"
"No, mi spiace, questa collaborazione non è retribuita, ma comunque i contenuti che ti proponiamo sono originali e daranno visibilità al tuo blog. E in più fai esperienza!"

Quante volte voi blogger, voi contributor freelance, voi content manager avete sentito o letto frasi come quelle sopra?
Io una miriade di volte, praticamente ogni giorno.
All'inizio ci cascavo, vuoi per inesperienza, vuoi per l'eccitazione che ti dà l'essere considerata da un'azienda.
Poi col tempo apri gli occhi, ti fai furbo, cominci a riflettere. Ti accorgi che non sei stata realmente selezionata, nonostante l'incipit dell'e-mail sia "Ciao Greta, vogliamo farti i complimenti perché abbiamo scoperto il tuo blog e lo troviamo originale e interessante, nonché in target col nostro brand e ci farebbe piacere proporti una collaborazione!".
Spesso il tuo nome è sbagliato o totalmente diverso; negli anni sono stata ribattezzata Chiara, Maria Grazia, Carla, Teresa, e anziché pisana, sono diventata torinese, milanese, fiorentina e via dicendo.
E non ci credete se vi dicono che è un errore dovuto alla stanchezza; semplicemente hanno mandato la medesima e-mail in serie a 100 altri blogger e nel copia-incolla si sono dimenticati di cambiare il nome.
A furia di collaborazioni a gratis, ripagate al massimo con prodotti in omaggio di cui non ti interessa nulla, arriva il punto di saturazione: arriva la selezione delle collaborazioni, arriva la richiesta di essere pagato per il tuo lavoro, tempo e impegno e arriva, finalmente, il fantomatico "No".

Da qualche tempo su YouTube girano tre corti molto divertenti, che con una verve ironica e irriverente portano alla luce problematiche che noi blogger e altri professionisti come noi (perché il nostro È UN LAVORO, chiariamolo) dobbiamo fronteggiare ogni giorno: le aziende furbe pensano di sfruttare la nostra pubblicità e la nostra forza mediatica indubbia ripagandoci in visibilità, tag, omaggini e belle parole.
Perché la pubblicità a costo zero fa gola a tutti, ma noi non siamo dei clown, non siamo persone annoiate che non hanno niente di meglio da fare nella vita.
Siamo studenti, lavoratori, padri, madri, sorelle e fratelli, mariti, mogli ed inoltre opinion leader e tastemakers. Abbiamo una voce e anche molto potente.



Cominciamo e cominciate a dire no, a selezionare le collaborazioni, a usare il cervello, a smettere di farvi sfruttare. Ad un'azienda, specie se grossa, un omaggio non costa nulla, il vostro post invece ha un valore enorme.
Date un valore al vostro lavoro, date un valore a voi stessi. Cambiamo le cose insieme.
Siamo Creativi, non siamo Coglioni.


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18 commenti:

  1. Sono molto contento del successo della campagna. Al di là del senso (che condivido e sottoscrivo col sangue) ne sono contento perchè uno dei realizzatori (il giardiniere) è stato un mio amico di corso all'Università e ne abbiamo sempre parlato molto del tema in aula :) .

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  2. "Date un valore al vostro lavoro, date un valore a voi stessi. Cambiamo le cose insieme."
    Grazie, Greta, grazie ! Sono le professioniste come te che danno a blogger con meno esperienza come me, che rischiano di diventare commerciali, che rischiano di perdersi in the jungle, la direzione e la forza di andare avanti !
    Martina
    BloggHer women's kaleidoscope

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  3. Bisogna divulgare questo pensiero sempre di più. Ora basta, davvero! Ma per chi ci hanno preso? Mi metto anche io tra i "coglioni" perchè in passato ho abboccato, ho pensato di non essere all'altezza di chiedere di più.. ma ora NO! Brava Greta!

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  4. Assolutamente d'accordo, io ci perdo ore ed ore nonostante non sia ad alti livelli di blogging ma giuro che per un post impiego minimo mezza giornata! Anche io ricevo email di questo genere spessissimo e mi innervosisco perchè il nostro lavoro viene svilito e passiamo per quelli che "non hanno un tubo da fare tutto il giorno tranne scattare foto glam e comprare abitini e scarpe". No cavolo, no! Io mi destreggio tra università e altri impegni, non riesco a fare tutto quello che vorrei e quando ricevo queste e-mail vorrei gettare il computer dal balcone. Ma si, noi conduciamo vite frivole e rilassanti e ci cibiamo di "gloria e visibilità" :) Scusa l'incazzo hahahahah Condividerò questa campagna!
    Buona giornata e bacini Greta!

    http://www.sparklyfashion.com/

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  5. Bravissima Greta!!! Ti quoto! Credo sia una cosa che impari con il tempo, purtroppo. Ahah, i video, mi han fatto morire! Un bacio!:*

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  6. Looks amazing!, the videos are so cool!

    Kisses

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  7. MI AGGREGO ANCHE IO BASTA!!! Avevo maturato questa riflessione da tempo ma non solo nel nostro settore anche in altri campi funziona male e c'è poca selezione ancor meno MERITOCRAZIA.

    Anche io sono per il NO!

    www.mariezamboli.com
    NEW GIVEAWAY ON MY BLOG

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  8. Completamente d'accordo con te Greta, a volte ci si sente proprio prese in giro perché quello che tentano di fare alcune aziende sia sfruttare lo sfruttabile, sperare che qualcuno ci caschi e farsi pubblicità gratuita. Anche io all'inizio ci cascavo ma poi si impara anche a dire no! Giustissima questa campagna, anche in altri settori ovviamente!

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  9. Non potrei essere più d'accordo con quello che hai scritto ... avrei mille cose da dire, da aggiungere a ciò che hai scritto, ma preferisco evitare altrimenti domani sarei ancora qui a commentare il tuo post.
    Unica osservazione: se tutti seguissimo la stessa maniera d'azione le cose cambierebbero più velocemente!!!!
    (A tal proposito ricordo ancora la nostra chiacchierata la scorsa estate dove parlavamo appunto di questo! ... Ad oggi poco sembra cambiato, ma nell'aria si sta iniziando a percepire qualcosa di nuovo!)
    ... IO CI CREDO!!!

    Un bacione, buona giornata
    Elisa
    My Fantabulous World

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  10. ...concordo...con il tempo c'è una maggiore selezione dei brands con cui collaborare...il mio blog è di modeste dimensioni ma è alimentato da una grande passione, ho detto di no ad alcune collaborazioni non in linea con il blog ma soprattutto con i miei gusti ed il mio modo e tempi di scrivere i post, prima di parlare di qualcosa ed accettare proposte mi pongo sempre la domanda se quel prodotto e quel brand mi incuriosiscono, se acquisterei quel prodotto. Invece ci sono bloggers che accettono tutto, lo scopo è quello di ricevere prodotti gratis, alle volte pare che sia dovuto riceverli, credo ci voglia più selezione da parte delle bloggers ma anche delle aziende per quanto riguarda i blog su cui investire, conta che se ne parli ma anche come...la qualità è importante!!!
    ...ciaooo...lu!!!
    http://beautylovelemiefollie.blogspot.it/

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  11. Non credo che noi blogger abbiamo singolarmente una voce potente, possiamo averla solo se siamo solidali tra noi e spesso questo accade solo quando fa comodo, ma questo è un'altro discorso...
    Riguardo le varie offerte di collaborazioni, con omaggio, senza omaggio, pagate o meno.. ho sempre detto no oppure, molto più spesso, mi sono limitata a cancellare la mail, sarà che sono pigra, sarà che almeno nello spazio virtuale in cui, per ora, posso essere libera, voglio essere ...libera..appunto e poi, troppo spesso si finsce per visitare blog tutti uguali, stessi temi, stesse foto... mi sembra abbastanza inutile e controproducente esatamente come quando le blogger per essere up-to-date si rendono ridicole, a volte accade..
    Insomma...Mi associo in pieno al titolo di questo tuo post!

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  12. AMEN sorella!! Ho letto quello che hai scritto tutto d'un fiato e in quello che hai scritto mi ci rispecchio, e di molto! A parte la parte Blog che ho aperto da poco più di un anno, sai quante volte mi è stato chiesto di fare sto mischia di stage pagata zero perché "tanto ti fa curriculum" ! Si, ma ora anche basta, direi di condividere in maniera massiccia questo messaggio! Grazie Greta :)

    http://www.benedettamariotti.com/blog.html/169-Oh-my-Shoes!

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  13. Non posso che condividere.
    Il problema in tanti casi comunque penso che non stia solo dalla parte delle agenzie, delle aziende, ecc.. Il problema è soprattutto il fatto che c'è ancora tanta gente che si fa prendere in giro pur di avere quelle 10 visite in più al giorno. E se ci sono tanti così, chi si rifiuta poi perde..
    Io personalmente partecipo a progetti "gratis" solo in casi in cui un marchio (start-up, sia ben inteso!) mi interessi veramente, e creda che per i miei lettori possa porre spunti interessanti. Mi rendo conto però che a pensarla così, tra i blogger, siamo ancora in troppi pochi..

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  14. Come non condividere ogni tua santa parola .


    Bisous ♡
    BecomingTrendy

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  15. Ciao ragazze... vi invitiamo a visitare il nostro blog http://elpy.it/ che unisce moda, lifestyle e beneficenza.
    Vi aspettiamo numerose!!!

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  16. La campagna è più che condivisibile...però si parla di creativi, non di blogger.

    Poi, se una blogger vuole farsi pagare per le sue prestazioni è una scelte sua, scelta che però mette a rischio la credibilità della blogger presso i propri lettori, perchè è ovvio che se si viene pagati difficilmente si potrà essere obiettivi nel giudicare e recensire un brand o un prodotto.

    Questa cosa le blogger "pagate" la sanno, tant'è che nessuna scriverà mai in fondo a un post se e quanto è stata pagata per scriverlo.

    Ma il web è trasparente, e prima o poi le cose vengono a galla.

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  17. Bhè mi chiedo perché un blogger non si debba considerare un creativo? Perché se un'azienda ci tiene tanto affinché io parli del suo prodotto, il mio lavoro non dovrebbe essere retribuire?
    Mi riferisco al commento qui sopra, dell'anonimo.
    Io penso che se un'azienda ha piacere che io parli di lei, sia giusto ricevere un compenso, è comunque un pubblicità per questa azienda. La differenza con i giornali è che il blogger decide di chi parlare e come, quindi magari rifiuta un determinato prodotto anche se con compenso, perché non rispecchia i suoi ideali e perché non mentirebbe mai al lettore. Poi sta alla serietà della persona accettare solo "lavori" che approva e comunque scrivere in sincerà onestà sul proprio blog, chi ne approfitta e vuole arricchirsi c'è sempre, ma direi che è una cosa che accomuna qualsiasi categoria di lavoratori.

    XOXO

    Cami

    Paillettes&Champagne

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